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I Verbale F.A.S. - Comitato Etico

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I Verbale F.A.S.
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Comitato Etico
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ART.8 ter: il Comitato Etico

Il Comitato Etico della Fondazione è l'organismo cui è rimesso il presidio delle tematiche di natura etica. È composto principalmente da esperti in diverse discipline (clinica, chirurgia, farmacologia, bioetica, giurisprudenza, filosofia,), da un religioso e da un rappresentante delle associazioni di volontariato.

Il Comitato Etico, quale organismo consultivo generale, ha lo scopo di difendere e promuovere i valori della persona umana, discutendo e definendo questioni etiche connesse all'attività di sperimentazione clinica, medico-riabilitativa, educativo-assistenziale, didattica ed amministrativa della Fondazione. Il Comitato Etico valuterà, quindi, gli aspetti etici di tutte le ricerche biologiche in generale e di tutte le sperimentazioni cliniche e farmacologiche, degli interventi terapeutico-riabilitativi, del rapporto medico-paziente, del rapporto tra operatori sanitari, educativi e di assistenza fra loro e con la Fondazione, delle scelte didattiche, delle decisioni economico-amministrative, nei momenti in cui siano in gioco importanti e delicate questioni morali. In materia di sperimentazione clinica dei medicinali, il Comitato Etico esprime la propria valutazione scientifico-metodologica sulle ricerche proposte alle strutture della Fondazione abilitate a tale attività. Il Comitato Etico ispira e promuove, altresì, momenti di riflessione, di informazione e di sensibilizzazione etica all'interno della Fondazione.

Il comitato etico è nominato dall’Assemblea dei Fondatori.

Il parere del Comitato Etico è obbligatorio, ma non vincolante.

ART.9: IL DIRETTORE GENERALE

Il Direttore Generale della Fondazione è nominato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione ed è prescelto tra i soggetti di particolare qualificazione ed esperienza manageriale.

Il Consiglio di Amministrazione ne delibera il compenso annuo in relazione alle funzioni attribuitegli e ai risultati della gestione conseguiti.

Assiste al Consiglio di Amministrazione. Dura in carica tre anni e può essere riconfermato.

Cessa dalle sue funzioni per morte, dimissioni e revoca da parte del Consiglio di Amministrazione.

Il Direttore Generale funge da Segretario del Consiglio di Amministrazione e cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio di Amministrazione.

Svolge i compiti attribuitigli dal Consiglio di Amministrazione.

E’ il capo del personale della Fondazione ed è responsabile della gestione e dei risultati.

TITOLO IV – MODIFICHE STATUTARIE ED ESTINZIONE

ART. 10: MODIFICHE STATUTARIE

Le modifiche allo Statuto, purché siano compatibili con la natura della Fondazione, sono deliberate dalla Assemblea dei Fondatori, con la maggioranza qualificata di almeno tre quinti degli aventi diritto, su proposta del Consiglio di Amministrazione.

ART. 11:ESTINZIONE

La Fondazione si estingue nei casi e secondo le modalità di cui all'art. 27 c.c.

In caso di estinzione il patrimonio residuato sarà devoluto ad altre ONLUS che perseguono analoghe finalità o a fini di pubblica utilità, su indicazione dall'Assemblea dei Fondatori, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 L. 662/96.

La Fondazione, in caso di suo scioglimento per qualsiasi causa, in conformità all'art.10,comma 1,lett.f, del d.lgs.460/1997, ha l'obbligo di devolvere il proprio patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art.3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n.662, e salva diversa destinazione imposta dalla legge.
ART. 12: NORME RICHIAMATE

Per effetto dell'adozione delle disposizioni del d.lgs. 460/97 in tema di ONLUS, ai sensi delle quali, la Fondazione è costituita, si richiamano, con effetto vincolante per la Fondazione medesima, l'osservanza della clausole di cui all'art.10, comma 1, lett.b,c,d,e,f,g, ed i del d.lgs.460/97, di seguito riportate da considerarsi facenti parte integrante del presente statuto a tutti gli effetti e, precisamente:

- l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale;

- il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera a) del comma 1, art.10, d.lgs.460/97 ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse;

- il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura;

- l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;

- l'obbligo di devolvere il patrimonio della Fondazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art.3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n.662, e salva diversa destinazione imposta dalla legge.;

- l'obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale;

- l'uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione "Organizzazione non lucrativa di utilità sociale", oppure o dell'acronimo "ONLUS".

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto e dall'atto costitutivo valgono le norme del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia.

Null’altro essendovi a deliberare e nessuno chiedendo la parola il Presidente dichiara chiusa l’assemblea alle ore

 

 

 



 


Foto F.A.S.

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Reparto di Ematologia Ieri-Oggi

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